Aprite la busta... annegherete in un mare d'Amore

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gabriella.quattrini@alice.it

-----Messaggio originale-----
From: cristianabullita@virgilio.it
Sent: Tuesday, August 18, 2015 7:21 PM
To: gabriella.quattrini@alice.it
Subject: R: complimenti !!!

Cara Gabriella, grazie!
E' un piacere e un onore fare la tua conoscenza, sia pure in modo così mediato. Ho avvicinato i tuoi bellissimi versi ormai da molto tempo, giungendo casualmente al tuo sito. Di recente Cesare mi ha proposto in una sua mail la lettura di Ultimo volo, suggestionato da un mio ricordo familiare. Pensava che non ti avessi mai letta e invece io, di rimando, gli ho inviato All'alba ti ho trovato...
Cesare è un tuo affettuoso estimatore, lo sai di sicuro, e io capisco che non potrebbe essere altrimenti. Grazie anche per la preziosa "considerazione sconsiderata" che mi regali e che mi ricorda che solo il presente è reale, che ogni attimo va vissuto con piena e gioiosa consapevolezza.
Auguro a questo Saltimbanco della Poesia ogni bene e lo abbraccio affettuosamente.

Cristiana

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----- Original Message -----
From: pino.nucifora@alice.it
To: gabriella.quattrini@alice.it
Sent: Wednesday, July 01, 2010 10:48 AM
Subject: Acrostico

Già subito mi avevi colpito
Angelo con corpo di donna
Bella e sensuale, piu’ che femmina
Ricordi, il nostro incontro?
Io e te, non piu’ mondo
Eri l’unica, irripetibile per me
La tua eleganza unita a tanto altro
Le note di un giorno speciale
Anche se in mezzo alla gente, solo tu

Pino Nucifora
Note biografiche: giornalista

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----- Original Message -----
From: Stefano D'Albano
To: gabriella.quattrini@virgilio.it
Sent: Saturday, June 23, 2010 10:42 AM
Subject: Brava Bibì

Cara Gabriella,
ti ringrazio per avermi donato copia del tuo libro “Il compagno Baiocchetto” con cui confermi le tue qualità di narratrice d’eccezione che, con una sintetica ma minuziosa descrizione dei luoghi d’infanzia, sa raccontare storie di vita in un vertiginoso rincorrersi di ricordi, donando al lettore la piacevole sensazione di ascoltarti immerso tra i braccioli di una comoda poltrona.
Traspare, a volte, un rimpianto che altri poi non è che il desiderio di una dimensione diversa e, più che perduta, smarrita e da ritrovare: un rifugio dove godere di una stasi di raccoglimento per favorire il recupero di una dimensione personale in cui riscoprire le sensazioni violentate dall’attuale modo di vivere.
Continua a scrutare Piazza Bernini “da una fessura della tua persiana” e vivi questa vita per quello che ci dà, ma guai a volerla capire: svanirebbe l’incanto.
Nell’augurarti un sempre maggiore successo, non posso che complimentarmi per l’ottimo lavoro da cui è scaturito un raccontarsi che, con una genuina miscela di poesia e di prosa che sa di poesia, comunica malinconiche immagini caricate di colori e concreti sentimenti individuali, tutti da gustare.
Brava Bibì!

Stefano D'Albano
Giugno 2010

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----- Original Message -----
From: meg
To: gabriella.quattrini@alice.it
Sent: Saturday, December 05, 2009 8:25 PM
Subject: con affetto

ciao Gabriella
come va?
scrivi ancora meravigliose poesie?
ho bisogno di nutrire ancora la mia anima
ho bisogno di te delle tue parole dei tuoi pensieri
del tuo amore
amica dei miei giorni tristi ed anche di quelli allegri
brava pittrice della vita
straordinaria amica delle donne
tu che con i tuoi occhi sai comunicare amore
tu che sei capace d'ascoltare
faccio spazio a te nel cuore mio
dove pochi affetti occupano posto
scrivi e facci dono io ti prego
aspetto e ti invio tutto l'affetto

Meg da Foggia

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----- Original Message -----
From: doriana casadidio
To: gabriella.quattrini@alice.it
Sent: Wednesday, October 21, 2009 2:44 PM
Subject: libro

Cara Gabriella, ho letto il tuo libro in due ore, sono entrata nella storia di Bibì e me la sono trovata tra le braccia la sera che ho recitato le mie poesie in piazza. Ho sentito la tua presenza dietro la finestra magica della tua casa, quella finestra con le persiane chiuse che riesce a vedere il passato, il presente e il futuro anche al buio. Ho sentito la forza di quella bambina che da sola ha sfidato chi le imponeva di confondere la creatività con il male. Ho sentito la tua musica, le tue voci che con altri suoni parlano anche a me quando mi sveglio la mattina. Ho guardato la tua immensa femminilità che oltrepassa i limiti ormonali e ti accompagna nel tempo e si muove ondeggiando con i tuoi passi e con il movimento dei tuoi capelli leggeri. Grazie per la generosità con cui comunichi emozioni. Un grande abbraccio,
Doriana

Note biografiche: attrice, doppiatrice, cantante, poetessa, autrice testi teatrali.

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----- Original Message -----
From: meg
To: gabriella.quattrini@alice.it
Sent: Friday, March 27, 2009 1:02 PM
Subject: ad una persona speciale

Gabriella
quando ti conobbi a Roma ad una mostra subito i tuoi occhi e la tua simpatia illuminarono la mia anima grazie per i libri che mi regalasti e che spesso leggo per deliziare il mio cuore Non dimentico la tua gentilezza e la tua sensibilità che solo pochi possiedono Ti ho pensato spesso e dopo tanto ho trovato il coraggio di scriverti
Non sono molto pratica di computer e spero che queste righe tu possa leggerle se non ho sbagliato ad inviare la posta
Ti chiederai chi sono
Mi chiamo Margherita ti conobbi alla mostra del pittore Zahi Issa chissà se ricordi questo piccolo scricciolino che ti si avvicinò timidamente e che tu mettesti a suo agio con i tuoi modi gentili grazie Gabriella per me la tua alba parla tutti i giorni alla mia vita non sai quanto calore mi regali quanto amore e tenerezza non chiedere mai permesso per entrare nel mio cuore Gabriella - un giorno forse ti spedirò i miei libri di poesie ed il romanzo che sto scrivendo
scusa per il tempo che ho sottratto alla tua vita grazie ed ancora grazie di vivere
la mia vita è buia - mi basta leggerti... vedo la luce.
Con affetto
Meg da Foggia

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----- Original Message -----
From: pino.nucifora@alice.it
To: gabriella.quattrini@alice.it
Sent: Monday, June 02, 2008 6:30 PM
Subject: Spam Alert: Che donna!

Dolcissima Gazzella,
certo che ho ascoltato - e più volte - le 18 tracce del tuo "Con gli occhi della mente", a cui ho personalmente aggiunto il sottotitolo "E col talento di una donna artista". Non ho potuto scriverti prima perché giungo ora dall'aver seguito a Venezia la mostra "Roma e i Barbari" con la necessità di un pronto ritorno a Siracusa. Ma ovviamente ho voluto cogliere il sano relax di una giornata festiva per esternarti le mie considerazioni. Ti dico la prima, una riflessione: ma con Gabriella sarà più eccitante e intrigante una notte d'amore fantasioso e appassionato (senza limiti né confini, avrebbe cantato Battisti) oppure l'incanto dell'ascoltare i tanti parti colorati della sua mente e del suo talento? Cioè: è più importante "trattenere" in me l'idea di una gran femmina che è un piacere già guardare e che molto volentieri spoglierei degli abiti e certo non dell'anima oppure quella di una continua variazione sul tema, di una voce che sembra condurti verso wilderness altrimenti irraggiungibili? Di cosa farei a meno di costei?
La risposta non è facile, meno che mai dopo aver ascoltato il tuo gran lavoro. Se qualcuno alla fine m'avesse chiesto quanti brani io avessi percepito avrei risposto: uno solo, quello di una donna-femmina-signora-amante-artista-puttana-amica-complice, arcobaleno dalle mille sfaccettature e sulla cui personalità mai mi sono sbagliato. Sarà certo l'amore la molla, ma in te c'è la costante esigenza di provare emozioni da motivazioni sempre nuove e diverse. Saranno la cultura e il talento che ti fanno pervenire a immagini uniche, ma solo dalla tua voce sensuale e vogliosa può giungere nell'ascoltatore l'anelito a migliorarsi, a incontrarti, a fondersi col tuo mondo. L'accompagnamento delle musiche giuste fa il resto, in un blend con la tua voce dal sapore vellutato mai sopra le righe pur se umano, appartenente a una femmina di umani.
E ancora: come può, una sola persona (o una persona sola?!?) concepire talmente tante immagini-incrocio con un background che sempre profuma di vita? C'è Pirandello, c'è Caproni, c'è Villon, c'è Totò serioso nella tua arte; ci sono secoli di poesia che, con sedimentazioni successive, trovano in te un diuturno (tuttora incompiuto) work in progress per fortuna non tutto cerebrale.
E giungiamo alla forza evocativa della parola: in te, mai nulla spunta per caso, in te vi è la forza espressiva degli etimi elevata a sistema, in te tuttavia mai nulla è preconfezionato come nei prodotti seriali. Perché a fare da architrave vi sono il tuo vissuto, la tua veridicità, il tuo desiderio ancor vivo, il tuo cuore "allargato", la tua poesia di un'esistenza che sicuramente ci regalerà altri passaggi decisivi. C'è sempre sete di nuovo, con te; c'è sempre la voglia che, svoltato un angolo, ti si possa incontrare, perché l'arte possa rubare spazi persino alla mente più fervida e libera.
Grazie di quel che fai, amore dei 5 sensi, grazie per avermi reso partecipe di quel che sei. Con la reale certezza che le tue pagine migliori debbano ancor essere scritte (e magari vissute...).
Un bacio

Pino Nucifora
Note biografiche: giornalista

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Fernando Luis Perez Poza e Gabriella Quattrini
durante una lettura a Pontevedra (Spagna) - maggio 2007

From: Fernando Luis Perez Poza
To: gabriella.quattrini@virgilio.it
Sent: Saturday, June 09, 2007 10:40 PM
Subject: A Gabriella Quattrini

A GABRIELLA QUATTRINI

Es la voz atravesándolo todo,
la piel, la carne, el hueso,
vademecum de sensaciones
que se instala en el cuerpo
y ya no retrocede nunca.

Alas en su garganta
hacen volar la poesía,
carnaval de colores
en la epíglotis del tiempo.

Regálame un solo, un solo
poro de tu alma, una ilusión
en cada arpegio, en cada sueño,
en cada rosa de los vientos
que ilumina el futuro.

Es la ecuación resuelta, sin equis
ni y griega, el corazón volcado
en cada cuerda, la batea encendida
de un reloj sin hora, el arco iris suelto
que se evapora sobre la línea estúpida
de un horizonte incierto.

Regálame un solo, para que yo
pueda estar siempre acompañado
de aquel sitio que se encuentra:
al otro lado
y que, simplemente, no es más que un tú
disfrazado de un yo largo
que nos afecta a todos, incluso a nosotros.

A GABRIELLA QUATTRINI

È la voce attraversandolo tutto,
la pelle, la carne, l'osso,
vademecum di sensazioni
che si installa nel corpo
e non retrocede mai piú.

Ali nella sua gola
fanno volare la poesia,
carnevale di colori
nell'epiglottide del tempo.

Regalami un assolo, un assolo
poro della tua anima, un'illusione
in ogni arpeggio, in ogni sogno,
in ogni rosa dei venti
che illumina il futuro.

È l'equazione risoluta, senza "x"
né "y" greca, il cuore rovesciato
in ogni corda, la mazza accesa
di un orologio senza ora, l'arcobaleno sciolto
che si volatilizza sulla linea retta
di un orizzonte incerto.

Regalami un assolo, affinché io
possa essere sempre accompagnato
di quello spazio che si trova:
all'altro lato
e che, semplicemente, non è più che un tu
mascherato di un io lungo
che ci colpisce tutti, anche a noi.

Junio 2007©Fernando Luis Pérez Poza
Pontevedra. España.
www.eltallerdelpoeta.com
(prima disattiva il sottofondo)

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Cara Gabriella, anzi caro Arlecchino, anch’io desidero esprimerti la mia stima cd il mio affetto. Come?
Con un bel collage...
Cara Gabriella, i veri artisti posseggono l’arte della “maiuetica”: ostetricia” per traslato”: nell’ambiente socratico-platonico, il criterio di ricerca della verità consistente nella sollecitazione del soggetto pensante a ritrovarla in se stesso e a tirala fuori dalla propria anima.
Quella ciò di stimolare la creatività dell’altro e di farla “nascere” è senz’altro una tua qualità...

Fausta Genziana Le Piane
Note biografiche: poetessa, scrittrice, saggista... vai al sito
(prima disattiva il sottofondo)

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Cara Gabriella, sei riuscita a commuovermi.
Non per i tuoi sentimenti, dei quali conosco il modo e il tempo, ma per avermi fatto provare, mentre leggevo “L’Angelo Burk”, l’illusione, splendida, dell’esistenza di un universo giusto e buono. Per aver saputo descrivere quello in cui forse tutti vorremmo credere, e averlo fatto sembra vero e vicino. Per aver dato all’irrealtà quell’alone di sogno che la rende viva solo per chi ha il dono di saper come entrarvi.
Per essere tra i pochi in grado di esprimere l’amore per l’amore, senza artifici o compromessi, ma con quegli stupendi mezzi che, per chi li sa usare, non si comprano e non si vendono: la musica, la poesia, la parola.
Queste tue favole fanno bene al cuore, e per questo ti voglio più bene.
Sandro Bari

Redattore capo della rivista “ Voce Romana”

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Original Message
From: circolo culturale telematico
To: gabriella.quattrini@virgilio.it
Sent: Wednesday, October 05 1:32 AM
Subject: a Gabriella da Alfredo

Gent.ma Gabriella, così non può ricordarsi di me, ma… ci siamo conosciuti proprio oggi!!! (ieri, per l’esattezza, sono passate poche ore di notte)
Il mio nome è Alfredo M. Barbagallo, ed oggi, invitato dal caro Giorgio Carpaneto, ho potuto conoscere il Vs. circolo letterario, di cui da tempo sapevo, e caso ha voluto io abbia oggi tenuto una breve conversazione sull’argomento della Letteratura Fantastica, che con piacere ho visto da Lei –e dall’auditorio– ascoltata con simpatia e attenzione.
Incuriosito dal suo nome, di cui tanto avevo sentito parlare, e dalla Sua arte, mi sono andato a cercare sul web le Sue note, trovando… un miracolo di poesie. Tenere, forti, esasperatamente vive, come le gemme di un albero a marzo. Mi creda, ne sono rimasto stupefatto. Forse Lei poeta sull’intuito, basandosi sul meraviglioso sentire femminile, ma sentire accostare amore e Pietà –Pietà con la maiuscola, concetto e non capriccio, idea e non lamento– mi ha colpito moltissimo.
Come le forti immagini coloristiche de “il barbaro negriero“ -più un quadro che una poesia– a tinteggiare l’attenzione ipnotizzata del lettore.
E’ così caro leggerla, ascoltarla, accostarmi con dolcezza e stupore al suo cuore di liceale ed alle sue poesie di gigante, legate con un filo di platino al parlare dell’Alba.
Non è che voglia aggiungere il mio modesto pensiero a chi avrà meglio di me capito la Sua arte; ma Lei è una grande, profonda, tenerissima Poetessa della vita e della parola, e sono così orgoglioso di averla conosciuta.
A presto, scusi e grazie
A Gabriella Quattrini con ammirazione
Alfredo M. Barbagallo

Note biografiche: storico, saggista, poeta.

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Original Message
From: Anna Manna
To: gabriella.quattrini@virgilio.it
Sent: giovedì 17 novembre 2005 11.13
Subject:
Un pensiero per Gabriella

Cara Gabriella,
il fatto è che sei simpatica! Come è simpatica la vita quando c'è il sole, come quando ti piace il giorno che ti prepari a vivere, quando dimentichi tutto e poi tutto ritrovi come prima.
A conoscerti si finisce per considerarti un sorriso, una stretta di mano, un guizzo degli occhi capaci di dirti brava quando senti che il cuore s'è impegnato in qualcosa che vale.
Reggi bene la scena, e i sentimenti li porti al guinzaglio come fossero tanti cagnolini. Tutti i sentimenti, non parlo soltanto dell'amore. Anche il rispetto, l'amicizia, la solidarietà. Ma su tutto mi piace il tuo sguado malandrino quando strizzi l'occhio e sembri dire al mondo intero "E nò, a me non mi fate scema!" Così, questa ventata di consapevolezza antica, questo sapere tra le righe il mondo, ti rende un pò fata ed un pò zia di tutti. Sono sicura che sai preparare deliziosi biscotti, che sai ricordare momenti incantati, un pò come la vetrinetta buona del salotto che, quando la apri, ti regala ancora il profumo dei cioccolatini che ha custodito per settimane.
Mi piace sorprenderti con le mie poesie, con i miei Balli in maschera -a proposito ti ricordi che successo quando recitasti al Caffè Strega a Via veneto quella mia follia di poesia, appunto Ballo in maschera?- con i miei innamoramenti sulla carta. E tu che mi guardi un pò di traverso come una "fatina al contrario" che cerca la realtà nel sogno!
Mi piace solleticare la tua curiosità, così la mia indole, multiforme ed in continuo cambiamento, ti regala versi da leggere: ora d'amore, ora di fede, ora di madre, ora d'innamorata. E tu? E tu mi credi sempre, e tu non mi credi mai!
Questo doppio registro, questo profilo a double face, questo tuo ammiccare verso l'incredulità e nello stesso tempo questo tuo abbandonarti comunque ai miei versi, ebbene credo che questo tuo doppio sguardo sia la nota affascinante della tua personalità. Così candida nell'adesione alla vita, gazzella come ti chiami tu stessa, e così consapevole, così adulta, così realistica. E' il tuo segno, il tuo karma, il tuo profumo. Le mie poesie bevono questa doppia essenza e quando tu le leggi le svesti con l'ironia e le fai librare nell'aria con l'incantevole, pudica, dolcemente fanciulla, capacità di sognare!
Avrei voluto dirtelo a voce tutto questo, ma non c'è mai tempo per parlare sul serio, così te lo invio per e-mail.
Anna Manna


Premiazione "Le rosse pergamene"

Note biografiche: scrittrice, poeta, operatrice culturale... vai al sito
(prima disattiva il sottofondo)

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Original Message
From: Maurizio Stasi
To: gabriella.quattrini@virgilio.it
Sent: giovedì 13 dicembre 2005 10.52
Subject: e l'alba parlò

Cara Gabriella,
quando mi hai regalato “e l’alba parlò”, non sospettavo che, in quelle tue poche frasi, fosse racchiusa un’anima estremamente introversa, ignota forse anche a sé stessa, ed è pertanto che sento il bisogno di scriverti una lettera.
Nel prologo hai citato una massima, che rivela tutto il vissuto di un’anima su cui il tempo ha inciso la mano sua, a caratteri di fuoco: “Ognuno di noi… deve pagare onerose tangenti alla vita”.
E’ vero! Ciascuno di noi ha il suo bagaglio di gioie e dolori, e la Vita non fa sconti a nessuno.
“Se vuoi essere libero, sii solo”. Non è una frase mia, ma di Michelangelo.
Il genio, non può essere che solo, ma questo costa, costa moltissimo e tu ne sai qualcosa!
Geni si nasce, ed è quasi una condanna come hai ben espresso in quella frase: “Ho ereditato una scomoda eredità, la Follia”! E’ quasi una confessione amara la tua, ma è la verità. Il Genio è al di fuori della massa, e chi ne è fuori non può essere che folle; è la follia sacra degli antichi, quella che consentiva all’uomo parlare agli Dei!
“La Fantasia mi ha salvato dalla pericolosa saggezza”.
La Fantasia, così come la Poesia, l’Ideale, sono le uniche cose che restano alte e volano sopra il Mondo, sono le Muse, sacre, le uniche che possono salvare l’Umanità e mantenerla viva.
Quando si perdono tutto finisce! Tu hai saputo resistere alla lusinga dell’omologazione e mantenere intatta la ribellione: “Non ci sarà alcun punto che metta la parola fine, ma ancora pagine bianche cui affidare i miei segreti”.
E’ l’essenza del tuo esistere, regalarti un sogno: “Vorrei trasformare la mia vita in una bella canzone dove la poesia si sposa con la musica”.
Cosa c’è di più bello che sposare la Musica al Verso e farne una Canzone, indissolubile, che duri in eterno!
“Una bambina malata di Fantasia, costretta ad inseguire, per tutta la Vita, un Amore metafisico proiettato fra le stelle”
Non avresti potuto sintetizzare te stessa in altra maniera!
Ma ecco che, all’improvviso, divieni donna, vera, tangibile, con tutte le sue disillusioni ed il tuo dolore: “Bibì non andartene… parlami del tuo angelo Burk… nostra madre è morta; sono sola”
La Bibì di due anni, che raffiora con i ricordi dell’infanzia perduta, Burk, i sogni, le speranze, e quel grande vuoto per tua madre, un vuoto in cui tu affondi la tua solitudine!
Ed ecco la donna viva, presente, la madre difronte al proprio figlio; una donna che si confessa come in un diario segreto: “Inventare il mio giorno senza scadenze, senza padroni, mi ha aiutata a restare giovane e viva” … ”Non posso affermare che vivere a modo mio sia giusto, posso però assicurarti che non è facile”.
E poi la tua maternità, che esplode: “Vorrei che tu sentissi il bisogno di correre da me, per chiedermi qualunque cosa,… vorrei regalarti il mondo”!
Quale sentimento più bello che offrire tutto se stessi al proprio sangue!
Condivido totalmente tutto il tuo sentire ma, cara Gabriella, in una cosa hai sbagliato. Quando sei andata a vedere tua sorella Paola che recitava nella commedia –Un tram che si chiama desiderio-, sei rimasta colpita perché Blanche, l’eroina interpretata da Paola, era tanto simile a te: “Una donna bambina, che per non morire, costruisce attorno a sé un mondo di magia”.
Hai pensato quanto tu fossi tanto simile a quel personaggio assetato di magia che non hai capito che in quel momento era stata Paola, là sulla scena a recitare Gabriella!
Ciascuno di noi Gabriella, lascia un’orma. Questo costa moltissimo a chi la imprime, ma l’orma resta, lì, imperitura; in tua sorella, là sulla scena che fa vivere la Gabriella-Blanche così come in tutti noi, che riesci ad affascinare, quando ci fai sognare con te, sul trapezio della vita, vestiti da clowns, col tuo berretto a sonagli ed i voli misteriosi di gabbiani fatati.
Grazie Gabriella!
Maurizio Stasi

Note biografiche: pittore, poeta, opinionista, scrittore.
Professore Honoris Causa dell’Accademia di Boretto.
Direttore responsabile del Foglio Notizie: IL PUNGIGLIONE

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Cara Gabriella,
con tutti i meritatissimi elogi, che sicuramente avrai ricevuto da critici affermati ed importanti, capisco il poco valore che potranno avere le mie semplici parole e tuttavia non posso fare a meno di esprimerti tutta la mia ammirazione per la tua enorme capacità, non solo di sentire, ma di saper suscitare emozioni così coinvolgenti e profonde.
Il pathos che tu sai creare, sia con i tuoi scritti che con la tua forte personalità di poeta, di interprete, di artista a tutti gli effetti, è così esaltante e piacevole che non ti si ringrazierà mai abbastanza per la ricchezza di fantasia, di sentimento, di argomenti, di musicalità e di lirismo che tu non tieni certo solamente per te ma elargisci con una generosità difficilmente raggiungibile dalle rarissime persone dotate come te di queste eccezionali qualità non solo personali, ma di grande dispensatrice di comunicazione e di calore umano.
Sentirti recitare, specialmente le tue creazioni, mi dà la stessa sensazione profonda, vivificante e rilassante al tempo stesso che sa infondermi, a volte, l’ascolto di un concerto natalizio (è l’attuale momento a suggerirlo forse) di quelli più memorabili che si tengono appunto solo una volta l’anno nei luoghi e con i direttori più prestigiosi.
Io sono orgogliosa di potermi sentire tua amica.
Non voglio aggiungere altro, solo un forte abbraccio, tanti rallegramenti e tanti vivissimi affettuosi auguri per l’imminente 2006.
Sinceramente Nuccia Rulli

Note biografiche: poetessa con all’attivo più di dieci pubblicazioni.

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Natale 2005

Carissima Gabriella,
ti scrivo il mio pensiero sulla tua capacità di trasfigurazione interpretativa.
“Come l’innamorato che non riesce, talvolta, ad esprimere le emozioni che lo dominano, per eccesso di sensazioni; così, lo stesso capita a qualcuno molto preso dal fascino dell’interpretazione, quando ascolta la parola che si fa suono, e la musica aderisce alla poesia, di una straordinaria lettrice (in questo caso Gabriella Quattrini).
La seduzione della voce non è separabile dal brivido emanato da un verso fatto sangue e vita. Lì c’è l’interprete o, meglio, il poeta, anzi: il momento magico in cui l’autore ha provato il misterioso impulso a scrivere; ed è un attimo che sembra farsi eterno, irripetibile. Non è facile realizzare queste alchimie. Chi ci riesce (Gabriella Quattrini ad esempio) nasconde un segreto che non potrà rivelare, e che noi ammiriamo stupefatti. D’altronde Gabriella Quattrini scrive: “L’Amore, Essenza della Vita, lo senti ma non lo spieghi: ci devi credere”; ed io, parafrasando la splendida frase, dico:”L’Arte –come l’Amore– essenza della vita, la senti ma non la spieghi: ci devi credere”. E Gabriella ci coinvolge fino a farci credere in tutto ciò: interprete perché autrice.
Ecco il suo segreto.
Un abbraccio
Aldo Onorati

note biografiche: poeta tradutto in quattordici lingue, saggista, critico letterario

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Original Message
From: circolo culturale telematico
To: gabriella.quattrini@virgilio.it
Sent: domenica, 25 dicembre 2005 11:58
Subject: a Gabriella da Alfredo

Un dolce Buon Natale a te, poetessa di luna, rimpianto e vita, di sorriso ed entusiasmi accennati, di acute osservazioni vitali e cosmiche, di appoggio per le vite giovani e sostegno per le andate, un dolce Buon Natale ad una Pittrice di Parole che inserisce una luminosità galattica nelle azioni quotidiane e nelle serate sensa senso, sino a sollevare la banalità dal suo regno, ed a colmarla di incensi spirituali.
A Gabriella, auguri
Alfredo

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Gabriella,
ho letto con vero interesse la Sua “e l’alba parlò”.
Ora, io che sono una “tacitiana” per nascita, studi e propria vera natura, mi sono trovata nel bel mezzo di una sfida intellettuale, nella scoperta di colei, che, in diciotto paginette, sarebbe riuscita a scrivere la sua biografia.
E l’alba ha parlato, e come! Dovrei mandarLe un grazie, invece sa che voglio fare? Aprirò il palmo della mia mano sinistra, vi deporrò al centro un bel bacio, poi con un soffio supersonico lo spedirò verso l’alto. Si, proprio verso il Creatore, il quale al tempo, mettendosi all’opera della creazione di Lei, si sarà certamente divertito, e contento del buon risultato, con un bel sorriso bonario, ha riempito la sua creatura con lo stesso Amore di cui è oggetto l’universo intero. Poi ha sussurrato: ”dài piccola, avanti da sola!”.
Così tesi su antitesi, oggi Lei è quella Gabriella Quattrini che onora con la sua arte impareggiabile la classe dei Poeti e l’Urbe stessa.
Come la vedo io?
Ma con Johann Wolfagang von Goethte “Du bist ein weisses Papier wo die Engeln schreiben.
(Tu sei un bimbo, un foglio bianco, dove gli angeli scrivono)
Quanto Le dovevo, mi stia bene, Signora.
Antonietta Marcucci

Note biografiche: la sua lettera parla per lei.

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